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La Dottoressa Luisa De Giuli esegue oroscopi personalizzati
a tema Natale e Annuale, Karmico o Comparato, anche a distanza, su cassetta
audio.
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Il Feng Shui; via col vento
della fortuna
Che
cos'è il Feng Shui? Un nome indecifrabile (si pronuncia fang sciuè)
per un'arte antichissima che proviene dalla Cina ed è alla portata di
tutti. Volete divenire "fortunati" in amore e negli affari? Tenere a
bada le circostanze difficili della vita, superare incolumi disavventure
e le rapide degli imprevisti, degli avvenimenti più o meno shockanti
che si abbattono su di voi? Non ci credete!
Basterà spostare un mobile, porre una lampada nel punto giusto, sistemare
un'aiola od un mazzo di fiori di un colore che è stato scelto accuratamente
per allontanare i malefici della sorte. Sono più di dieci anni che,
in America, ad un convegno internazionale di astrologia, la notissima
studiosa californiana Angel Thompson, mi ha istruito sulle sue tematiche,
iniziandomi all'arte di disporre le cose nello spazio in armonia con
gli elementi cosmici, con le correnti energetiche universali, ed ho
subito sperimentato nella mia stessa casa e nel mio ufficio i suoi benèfici
effetti. Basterà un esempio: nel mio studio sedevo alla scrivania con
le spalle al Sud-Est, il punto da cui proviene la ricchezza. Le mie
idee, le mie iniziative venivano accolte senza che ci fosse alcun ritorno
ero io a dispensare ricchezza, gli altri a goderne e ad organizzarsi
per coglierne poi i frutti. Ho solamente invertito la posizione della
sedia ponendomi di fronte al Sud-Est, fonte benefica, dispensatrice
di fortuna e di benessere, con le spalle a Nord-Ovest, nella posizione
più favorevole al manager. Così sono stata io ad organizzarmi, ad attirare
il giusto compenso per il mio lavoro che ho gestito in prima persona.
Il Feng Shui è un'arte raffinata e complessa, che assomiglia all'astrologia
occidentale: questa, infatti, studia gli spostamenti e le inclinazioni
degli astri per dedurre ciò che è in sintonia e ciò che invece distrugge
le nostre possibilità di riuscita. L'astrologia sceglie il momento adatto
per agire, insegna a navigare tra i marosi della vita, suggerisce quale
vela mettere a seconda del vento che tira, sceglie l'azione più opportuna.
L'astrologia, è dinamica, come il mondo occidentale vede il cosmo in
continuo movimento, attimo dopo attimo, mentre nel Feng Shui, così come
in Cina- civiltà agricola - il cosmo dell'uomo è fermo, e sono gli influssi
dati dal movimento della luce del sole e dal suo percorso stagionale
a determinare le scelte che sono influenzate, dal loro orientamento
rispetto ai punti cardinali. Un uomo in armonia con il cosmo, quindi,
diviene ricettivo rispetto alle energie positive ed evita quelle negative,
o, per meglio dire, distruttive. Imparare richiede spirito d'osservazione
e dopo aver operato il cambiamento occorre controllare l'effetto che
può avere cambiare la disposizione dei mobili, aprire una porta finestra,
abbattere un cespuglio spinoso che ostacola l'entrata della casa, velare
con delle tende pesanti un'apertura che lascia sfuggire all'esterno
tutta l'energia che entra nella nostra abitazione.
L' ABC del Feng Shui
Per
i Cinesi è il Ki, o energia vitale, che porta vitalità e fortuna, e
che, proprio per questo, va attivato, per meglio dire, dosato. Il Ki
pervade la nostra casa o il nostro ufficio, entra dalla porta ed esce
dalle finestre. Una porta piccola ostacolerà il suo flusso, delle finestre
troppo grandi lo faranno sfuggire. Immaginiamolo come una corrente,
non di aria ma di acqua. Un'entrata stretta è come un rubinetto che
goccia poco a poco, un'entrata grande, invece, fa entrare un torrente
d'acqua che dilava ogni cosa. Chi abita in una casa è condizionato da
questo afflusso energetico, si sentirà stanco se c'è poca energia (porta
stretta) ed invece stressato se esposto ad una vorticosa corrente (porta
larga). In casa e così in ogni stanza il Ki deve circolare liberamente,
giungere al letto o alla scrivania, o alla nostra poltrona, senza turbamento.
Questo perché ogni turbamento di questa energia porta circostanze sfavorevoli,
causa problemi. Faremo degli esempi e chi è molto curioso può provare
a modificare il suo ambiente secondo i nostri suggerimenti. Provare
per credere!
Torniamo alla nostra stanza. Se ha la finestra piccola e stretta, allora
sarà difficile che il Ki possa uscire ma rimarrà nell'ambiente creando
una specie di sovreccitazione, di vortice energetico. Un'intensità eccessiva
sarà fonte di aggressività, soffriremo, quindi, per una mancanza di
sfogo. Se invece la superficie delle finestre è troppo vasta ci troveremo
esposti ad un flusso che va a disperdersi fuori dalle finestre, lasciandoci
così stremati, distratti, con la testa fra le nuvole, come per un'iperossigenazione.
E il denaro andrà via, scorrerà tra le nostre dita, ogni energia verrà
utilizzata in fretta e male, e non potremo godere dei frutti della buona
sorte. Per fortuna i cinesi hanno trovato il rimedio. Inutile modificare
porte e finestre demolire muri o cambiare gli infissi. Esistono dei
correttivi. Se la finestra è troppo ampia occorre frapporre degli ostacoli:
una tenda di tessuto pesante, delle piante decorative prima della soglia,
una statua, un vaso in terracotta, un mobile piuttosto massiccio. L'energia
verrà così trattenuta. Se la finestra è invece stretta basterà appendere
un "mobile" fatto di campanelle di vetro, di pesciolini di cartapesta,
di dischetti di madreperla: qualsiasi cosa che oscilli al minimo spostamento
d'aria e sia luccicante o con superfici riflettenti che attivino la
corrente energetica o la rimandino indietro. Facile e divertente. Abbiamo
un corridoio stretto e lungo? Prima che giunga a noi l'energia tenderà
a divenire stagnante o a percorrerlo troppo velocemente; ma se poniamo
sulle pareti degli specchi a distanza alternate l'energia, come fa la
pallina del biliardo, rimbalzerà da uno all'altro, rallenterà la sua
corsa e giungerà perfettamente in fondo al corridoio, vivificando tutte
le stanze disposte lungo il suo percorso. Nella redazione di una grande
casa editrice, posta in un palazzo di vetro dal modernissimo design,
la parola d'ordine era instabilità, cambiamento, bisogno di variare
in continuazione progetti ed idee. I dipendenti venivano spostati con
grande facilità da un incarico ad un altro e così le entrate erano in
continuo tumulto: un'iniziativa, una pubblicazione che rendeva bene
veniva cambiata nella sua formulazione fino a snaturarsi completamente,
venivano prese troppe decisioni che, poi, dovevano essere annullate.
Una continua corsa alla ricerca di un profitto che veniva improvvisamente
a mancare. Tutta colpa delle finestre. Perché dal corridoio centrale,
quasi una spina dorsale, si entrava lateralmente ai diversi uffici dalle
pareti esterne di vetro. Come dire: buttare la fortuna dalla finestra.
E per di più le stanze dei dirigenti erano esposte ad Ovest, punto dove
tramonta il sole. Come dire il tramonto dell'energia, il tramonto della
ricchezza. Vi interessa l'argomento? Volete sperimentare la potenza
del flusso energetico che pervade la vostra casa o il vostro ufficio?
Potete chiedere una consulenza, allegando una piantina della vostra
casa e formulare dei precisi quesiti, vi risponderò volentieri.
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